La finanza non è un numero su uno schermo.
È la storia di quello che hai costruito, e di quello che vuoi lasciare.
Nato a Bologna nel 1983, Gilles Piccinelli ha dedicato oltre un decennio della propria vita all'arte della consulenza patrimoniale. Il suo percorso non è quello di chi ha scelto la finanza per calcolo, ma di chi ha scoperto nella gestione del patrimonio una vera vocazione: quella di tradurre la complessità dei mercati in chiarezza per chi gli affida le proprie risorse.
Dotato di una naturale facilità di eloquio, Gilles ha sempre creduto che il primo strumento del buon consulente non sia il foglio elettronico, ma la parola. Spiegare, narrare, rendere comprensibile l'incomprensibile: è questo il filo che attraversa ogni sua consulenza, ogni articolo, ogni conversazione con i propri clienti.
La visione di Gilles è radicalmente democratica. La finanza non dovrebbe essere un territorio riservato a pochi eletti, né un linguaggio oscuro da decifrare solo con un laureato al fianco. Ogni individuo merita di comprendere il mondo economico in cui vive, e di prendere le proprie decisioni con piena consapevolezza.
È con questo spirito che ogni settimana, insieme al suo mentore Alessandro, Gilles porta le proprie analisi fuori dalle sale conferenze e dai report riservati — rendendole accessibili a chiunque, attraverso le pagine de La Bussola de la Finance.
Non un semplice notiziario. Ma un atto di fiducia verso il lettore: quello di trattarlo da adulto, capace di comprendere, di ragionare, di scegliere.
Analisi approfondita del patrimonio familiare, pianificazione di lungo periodo e strategie di protezione e crescita del capitale. Ogni piano è pensato attorno alla storia e agli obiettivi unici del cliente.
Interpretazione degli scenari macro e microeconomici con una visione che va oltre i numeri. Non solo cosa succede sui mercati, ma perché succede — e cosa significa per il tuo patrimonio.
Pianificazione del futuro pensionistico e intergenerazionale, con un approccio narrativo che rende comprensibili le scelte più complesse. Perché il futuro si costruisce con le decisioni di oggi.
In un mondo dove gli algoritmi gestiscono portafogli multimiliardari e ogni informazione è disponibile in tempo reale, sorge spontanea la domanda: a cosa serve ancora un consulente finanziario? La risposta, come sempre, è più complessa di quanto appaia.
I mercati obbligazionari mandano segnali contrastanti. Ecco come interpretarli con lucidità.
La pazienza come strategia. In ogni era di turbolenza, il tempo rimane il miglior alleato dell'investitore consapevole.
Ogni patrimonio ha la sua storia. La prima cosa che faccio è ascoltarla.
Scrivimi su WhatsApp